
Progetto ponte - scuole italiane
Un ponte tra quotidianità diverse, per imparare e guardarsi con occhi nuovi.
Tra i progetti educativi portati avanti da ONG ANAN c’è il percorso interculturale realizzato nelle scuole italiane. Un’iniziativa che nasce dal desiderio di creare un vero legame tra Italia e Benin, offrendo a bambini e ragazzi occasioni concrete di incontro, conoscenza e dialogo con una realtà spesso percepita come lontana.
Non è un caso che “ANAN”, in lingua Adja, significhi proprio ponte.
Attraverso incontri nelle scuole elementari, medie e superiori, i volontari dell’associazione accompagnano gli studenti alla scoperta del Benin: della sua cultura, della sua storia, della vita quotidiana dei bambini e delle comunità rurali, ma anche delle sfide legate all’accesso all’istruzione, all’acqua potabile e alle opportunità di crescita.
Il progetto nasce dall’esperienza diretta di Elisa Zaccagna, Presidente di ONG ANAN ed educatrice professionale italiana che vive stabilmente in Benin, dove coordina progetti di cooperazione sociale e sviluppo comunitario. Grazie alla sua presenza costante sul territorio, gli studenti possono entrare in contatto con testimonianze autentiche e concrete, lontane dagli stereotipi e costruite a partire dalla realtà quotidiana dei villaggi e delle persone coinvolte nei progetti.
Gli incontri vengono adattati in base all’età dei partecipanti e si trasformano in momenti di scambio e partecipazione attiva. Nelle scuole primarie il percorso prende forma attraverso laboratori creativi, giochi, fotografie, racconti e attività manuali che aiutano i bambini ad avvicinarsi in modo semplice e naturale a una cultura diversa dalla propria. Con gli studenti delle scuole medie e superiori, invece, gli incontri approfondiscono temi come le disuguaglianze nell’accesso ai servizi essenziali, le migrazioni, la cooperazione internazionale, il diritto all’istruzione e il ruolo delle organizzazioni non governative nei processi di sviluppo locale.
Uno degli aspetti più importanti del progetto è la volontà di promuovere una cultura dell’ascolto e della relazione. Conoscere il Benin significa infatti comprendere meglio anche molte delle storie migratorie presenti oggi nelle nostre scuole e nelle nostre comunità. Attraverso il dialogo interculturale, bambini e ragazzi imparano a guardare alle differenze non come a una distanza, ma come a una possibilità di crescita e arricchimento reciproco.



Grande attenzione viene dedicata ai temi dell’istruzione e dell’accesso all’acqua potabile, due diritti fondamentali che in molte zone rurali del Benin non sono ancora garantiti. Attraverso fotografie, racconti e testimonianze dirette, gli studenti scoprono cosa significa vivere in villaggi dove spesso i bambini devono percorrere lunghi tragitti per procurarsi acqua non sempre sicura o dove frequentare la scuola rappresenta ancora un privilegio difficile da raggiungere.
Questi momenti diventano occasioni preziose per riflettere anche sul nostro rapporto con le risorse naturali, sul valore dei diritti fondamentali e sulle disuguaglianze che ancora oggi attraversano il mondo.
Durante il percorso è spesso prevista anche una videochiamata direttamente dal Benin con Elisa Zaccagna. Per molti studenti questo rappresenta il momento più significativo dell’esperienza: la possibilità di fare domande, ascoltare racconti di vita reale e confrontarsi direttamente con chi vive e lavora nei villaggi sostenuti da ANAN rende tutto più concreto, vicino e umano.
«Non è un caso che “ANAN”, in lingua Adja, significhi proprio ponte.»
Alla fine del percorso, le classi vengono invitate a lasciare un segno del legame costruito con il Benin attraverso lettere, disegni, fotografie, riflessioni o piccoli manufatti da condividere con i bambini e le comunità coinvolte nei progetti dell’associazione.
Per noi questo progetto non è soltanto educazione interculturale. È la possibilità di creare relazioni autentiche, generare consapevolezza e aiutare le nuove generazioni a diventare cittadini del mondo più aperti, sensibili e capaci di costruire ponti invece che muri.
Tutti gli incontri vengono realizzati gratuitamente dai volontari di ONG ANAN, grazie all’impegno condiviso di chi crede che la conoscenza reciproca sia il primo passo verso una società più giusta e inclusiva.
Insieme a noi
Con chi collaboriamo
Sostieni questo progetto
Ogni contributo, anche piccolo, ci aiuta a portare avanti questo lavoro.
Altri progetti

Un tetto per il domani - Manta
Una casa di accoglienza per giovani ragazze dei villaggi rurali di Manta, con vitto, alloggio e accesso a percorsi scolastici o di formazione professionale.

Cooperativa agricola - Manta
Sicurezza alimentare e autonomia economica attraverso il lavoro agricolo collettivo e la meccanizzazione progressiva.





